Capriolo incastrato in una recinzione: salvato e reimmesso in libertà

L'animale aveva infilato la testa tra due sbarre. L'episodio è avvenuto in via Penne, nella zona bassa della città

Il Gruppo Forestale di Chieti, guidato dal maresciallo Sandro Morizio e coadiuvato dal servizio veterinario Asl di Chieti ieri è intervuto e ha tratto in salvo un capriolo in difficoltà. L’episodio è accaduto in via Penne a Chieti scalo: l’animale selvatico aveva infilato la testa tra le sbarre di una recinzione e, nel tentativo di liberarsi, si era anche procurato qualche escoriazione superficiale.

La squadra ha effettuato un intervento di allargamento delle sbarre della recinzione che ha permesso di liberare il capriolo. I veterinari della Asl hanno medicato le escoriazioni e somministrato dell’antibiotico al mammifero. Successivamente, dopo aver applicato un microchip sottocutaneo e, viste le buone condizioni generali, lo hanno reimmesso in libertà nel suo habitat naturale.

Poco più di un mese era stato avvistato un capriolo a Chieti Scalo. Sono tanti i casi di avvicinamento ai centri abitati da parte di animali selvatici, sia nella zona alta che in quella bassa dellla città.

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