Bandiere Blu 2018, ecco il mare più bello d'Abruzzo

Il riconoscimento assegnato dalla Fee Italia premia 9 località della nostra Regione. Premiate Fossacesia, Vasto e San Salvo

Assegnati stamane nella sede del Cnr a Roma, dalla Fondazione per l'educazione ambientale (Fee), i riconoscimenti “Bandiere Blu“ per l'anno 2018. Giunta alla sua 32esima edizione la bandiere vengono assegnate non solo per la qualità del mare ma anche tenendo conto di altri parametri tra cui  gestione del territorio, impianti di depurazione, gestione dei rifiuti, vivibilità in estate e valorizzazione delle aree naturalistiche. Quest'anno sono in Italia i rocnoscimenti sono stati assegnati a 175 comuni per un totale di 368 spiagge.

Questi i comuni abruzzesi che hanno ricevuto la bandiera blu (in neretto le località della provincia di Chieti):
TORTORETO (Spiaggia del sole)
GIULIANOVA (Lungomare Zara e Lungomare Spalato)
ROSETO DEGLI ABRUZZI (Lungomare nord, centrale e sud)
PINETO (Villa Fumosa, Corfù, S.Maria a valle nord e sud, Torre Cerrano)
SILVI ( Lungomare Centrale, Parco Marino Torre Cerrano e arenile sud-Le Dune – Le ultime due spiagge sono “new entries” 2018)
FOSSACESIA (Fossacesia Marina)
VASTO (Punta Penna e Vignola)
SAN SALVO (Marina di San Salvo)

e SCANNO per il lago (Parco dei salici e Acquevive).

Per il sottosegretario regionale con delega all’ambiente Mario Mazzocca ”Il risultato altamente positivo era stato preannunciato già nel marzo scorso, in occasione dei risultati del tavolo tecnico di balneazione da me insediato e relativo agli adempimenti regionali per la stagione balneare 2018 e alla qualità delle acque marino-costiere”.

BANDIERA BLU: COME VIENE ASSEGNATA

L'assegnazione della Bandiera blu segue un iter ben definito: si parte dall’assoluta validità delle acque di balneazione secondo regole più restrittive di quelle previste dalla normativa nazionale sulla balneazione (passano solo quelle classificate come “eccellenti” negli ultimi quattro anni) ai regolari campionamenti effettuati nel corso della stagione estiva.

Nel caso in cui questi aspetti siano stati rispettati si potrà accedere alla seconda fase che mette sotto inchiesta l’efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria allacciata almeno all’80% su tutto il territorio comunale, la raccolta differenziata e la corretta gestione dei rifiuti pericolosi, la presenza di vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi, i servizi delle spiagge compreso personale addetto al salvamento e l’accessibilità per tutti.

Infine, la Fee prende in esame lo spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale, rivolti in particolare alle scuole e ai giovani, ai turisti e residenti, la diffusione dell’informazione su Bandiera Blu e la pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione, la situazione delle strutture alberghiere dei servizi d’utilità pubblica sanitaria, le informazioni turistiche e la segnaletica aggiornata. Si chiude con la certificazione ambientale e delle procedure delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale e la presenza d’attività di pesca ben inserita nel contesto della località marina.
 

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