Erano evasi dai domiciliari i rapinatori del supermercato Todis: ora sono finiti in carcere

Hanno colpito due giorni fa, ma sarebbero dovuti restare nella Comunità Papa Giovanni XXIII di Vasto che li ospitava

Erano agli arresti domiciliari nella comunità Giovanni XXIII di Vasto i due che due giorni fa hanno rapinato il supermercato Todis di Vasto. Si tratta di Luigi Lainà, 29 anni, e Walter Massetti, di 50. Indagini lampo dei carabinieri della locale compagnia hanno permesso di individuare immediatamente i due uomini. Il bottino, di circa 2 mila euro in contanti e buoni pstato, è stato in parte recuperato.

I militari, per le indagini, si sono avvalsi, oltre che della tradizionale attività investigativa, anche delle immagini dei sistemi di videosorveglianza comunale e privati e di un controllo a un posto di blocco. 

Lainà e Massetti sono stati rinchiusi nel carcere di Torre Sinello e hanno ammesso le loro responsabilità. Devono rispondere di evasione, furto e rapina aggravata in concorso e possesso di armi bianche. Il mese scorso avevano aiutato la comunità che li ospitava in una raccolta benefica di alimenti proprio nel supermercato rapinato: un'attività che, forse, li ha aiutati a studiare meglio il luogo in cui colpire.

Le indagini proseguono per capire se ai due siano imputabili altri episodi simili accaduti in zona. 

Proseguono le indagini per verificare se il modus operandi dei due arrestati sia sovrapponibile con altri episodi del genere avvenuti nel territorio. 

Intanto in una nota Giovanni Paolo Ramonda, presidente dellla Papa Giovanni XXIII, ringrazia i carabinieri di Vasto e racconta: 

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Quando abbiamo saputo che i due responsabili del furto al supermercato Todis erano ospiti presso la nostra casa di accoglienza abbiamo subito collaborato con le forze dell'ordine. Il responsabile della casa, dopo aver parlato con i due indagati, è riuscito a farli confessare. Collaborazione che ha anche portato alla restituzione di parte della refurtiva.

Essere di fianco alle persone che sbagliano non è semplice ma è la sola strada per dargli un'altra possibilità. Come Comunità ci impegniamo a restituire la parte mancante della refurtiva ai gestori del supermercato Todis che sono sempre stati vicini alle nostre necessità.

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