Allarme omofobia a Chieti, cinque ragazzi aggrediti allo Scalo

Domenica scorsa l'aggressione nei pressi del bar "Gran caffè la Fontana". Ai giovani sono stati lanciati sassi e bottiglie da alcuni minorenni con il volto coperto, che brandivano bandiere del Chieti calcio e indossavano felpe e sciarpe con croce celtica

Allarme omofobia a Chieti dopo l'aggressione subìta da un gruppo di ragazzi domenica scorsa allo Scalo, nei pressi del bar “Gran Caffè la Fontana”. Ai giovani sono stati lanciati sassi e bottiglie da alcuni minorenni con il volto coperto, che brandivano le bandiere del Chieti calcio e indossavano felpe e sciarpe raffiguranti la croce celtica. La polizia, intervenuta troppo tardi, non è stata in grado di identificare gli aggressori. Dopo che gli agenti sono andati via, il gruppetto è tornato all'attacco. L'episodio segue quello dello scorso settembre, quando in piazza San Giustino tre giovani teatini si erano sentiti rivolgere pesanti epiteti da alcuni loro coetanei visibilmente ubriachi. A uno dei ragazzi, un 23enne, erano stati anche rotti gli occhiali.

Ma torniamo al fattaccio de "La Fontana": lì si stava svolgendo il "frendly", un aperitivo al quale possono partecipare tutti, indistintamente dal genere e dalla tendenza sessuale. Una comitiva di amici si stava attardando in strada quando, poco prima dell'una, è stata assalita dai teppisti, che hanno ferito cinque di loro con contusioni lievi. La polizia ha suggerito agli organizzatori dell'evento di fare un esposto alla Questura di Chieti per chiedere più vigilanza la domenica sera. Di sicuro l’Arcigay presenterà denuncia: “E’ un fatto deplorevole - ha commentato il presidente della sezione di Pescara, Gianni Di Marco - condanniamo nel modo più assoluto questo gesto di violenza omofoba ed esprimiamo solidarietà ai ragazzi aggrediti mentre stavano semplicemente bevendo qualcosa fuori da un locale”.

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Anche Andrea Cerrone, in qualità di legale dell'associazione Jonathan (che difende i diritti della comunità gay), presenterà formale denuncia alle autorità competenti: "Un grave atto di omofobia - commenta l'avvocato - un episodio intollerabile che attenta alla libertà e alla sicurezza delle persone. Ho ricevuto incarico dalle associazioni affinché utilizzi ogni strumento che l'ordinamento ci mette a disposizione per punire i colpevoli". Il prossimo aperitivo sarà il 24 giugno, e per quella data si spera che non ci siano disordini. Non è tuttavia escluso che, per garantire la sicurezza, possa essere presente una pattuglia fissa delle forze dell’ordine.

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