Affitti per studenti universitari: tutto sui contratti e come registrarli a Chieti

Informazioni utili sui contratti di affitto per studenti universitari: quali sono e come funzionano

Per sfruttare un immobile non utilizzato e collocato non troppo distante da una qualsiasi facoltà di Chieti, conviene optare per un affitto per studenti universitari. Ma come funzionano i contratti? Ne esistono diversi e sono utili per tutelarsi e anche per tutelare gli affittuari.

In ogni caso, prima di dare la propria casa in affitto, per evitare di subire troppi danni, è bene prendere delle precauzioni, quali:

  • conoscere i vicini, così da evitare eventuali lamentele, perché alcuni studenti sono molto rumorosi e difficili da gestire;
  • stabilire un numero di inquilini massimo, per evitare sovraffollamenti;
  • ammobiliare ogni stanza, per permettere una buona convivenza;
  • chiedere la caparra, di solito occorrono due mensilità di anticipo.

Scegliere gli inquilini è difficile, ma bisogna innanzitutto trovarli. Per farlo è utile mettere degli annunci online e cartacei sulle bacheche dell’università e nei punti maggiormente frequentati dai giovani, come bar, copisterie e pizzerie. Per la selezione affidatevi al vostro buon senso.

Tipi di contratti di affitto per studenti universitari

Ecco una guida sui vari contratti di affitto da stipulare con gli studenti universitari.

  • Contratto a canone concordato: ha una durata di 3 anni e si rinnova per altri 2, salvo comunicazioni. Il locatore e il locatario non hanno autonomia, le decisioni vengono prese dalle associazioni rappresentanti, che stabiliscono il canone e una clausola sulla rescissione. In caso di disdetta illegittima da parte del locatore, l’affittuario può chiedere un risarcimento non inferiore a 36 mesi in base al canone pagato.
  • Contratto transitorio: si tratta di una formula con pochi vincoli per entrambe le parti. La durata del contratto va da un mese a 18, non si rinnova automaticamente, anzi va fatta la stipula di un nuovo accordo.
  • Contratto per studenti universitari: è molto comune e si può adottare solo nelle città che sono realmente sedi universitarie, come Chieti. È rivolto agli studenti fuori sede, ha una durata che va da 6 a 36 mesi e si rinnova in automatico, salvo disdetta.

E' importante sapere che il Comune di Chieti ha aderito agli Accordi Territoriali, attraverso i quali si stabilisce, in base a zona e tipologia di immobile, il canone di affitto. Il calcolo va fatto seguendo i parametri esposti in una tabella specifica. In seguito si stipula il contratto, che non prevede il pagamento di imposte di registro e marche da bollo ma una quota per il certificato di rispondenza (60euro nel 2019), da versare direttamente a una delle sigle sindacali, aderenti agli Accordi Territoriali. Nel caso in cui si aggirasse questo passaggio, l'Agenzia delle Entrate potrà chiedere delucidazioni in merito e persino annullare il contratto di locazione. Si consiglia, pertanto, di rivolgersi sempre a professionisti per determinare il canone e capire qual è il miglior contratto in base alle proprie esigenze.

Come rescindere un contratto d’affitto per studenti

In base alla legge, all’interno del contratto si può inserire una clausola rescissoria a favore del conduttore, che gli permette di rompere il contratto in qualsiasi momento. Di solito esiste un periodo di permanenza minimo.

In assenza della clausola, si può rescindere il contratto solo se accertati e dimostrati casi gravi, non permessi dal contratto stesso e secondo le norme abitative e di convivenza.

A differenza dei conduttori, per i locatari non ci sono le stesse tutele. Si può negare il rinnovo automatico dopo la prima scadenza solo se:

  •  la stanza deve essere usata per sé o per un parente;
  •  se il conduttore ha a disposizione un altro alloggio simile nello stesso comune;
  • se lo stabile ha gravi problemi strutturali che possono essere risolti solo con l’assenza dell’inquilino;
  • il locatore è spesso e per lunghi periodi assente senza un valido motivo.

Senza clausole o casi particolari, per la rescissione del contratto, il conduttore deve dare un preavviso di almeno 6 mesi al locatore tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Come registrare un contratto d’affitto

Il contratto d’affitto è un documento e come tale deve essere obbligatoriamente registrato entro 30 giorni dalla stipula. La procedura si effettua telematicamente; non c’è quindi bisogno di recarsi all’Agenzia delle Entrate. Si versa un’imposta di registro pari al 2% della somma dei canoni mensili nei 12 mesi e che, in ogni caso, non può mai essere inferiore a 67 euro.

Esiste un’altra possibilità, ovvero quello di scegliere il regime di cedolare secca, che può essere applicato solamente se diverse porzioni di immobile sono affittate con un contratto di locazione distinto. Il regime prevede il pagamento dell'aliquota sostitutiva pari al 10% o al 21% sostituendo l’imposta per Irpef e addizionali, l'imposta di registro e i relativi bolli.

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