Il teatino De Angelis nel team che farà luce sul disastro dell’Etiophian Airlines

L’esperto di antiterrorismo sarà nel team che avrà il compito di fare chiarezza su una delle più grandi sciagure aeree degli ultimi anni

Nel team che avrà il gravoso compito di fare chiarezza sul disastro dell’Etiophian Airlines, una delle più grandi sciagure aeree degli ultimi anni, c'è anche l’esperto di antiterrorismo Stefano De Angelis, nato a Chieti 32 anni fa e americano d’adozione.

La società che porta il suo nome, De Angelis & Associates, tra le più in attive in Counterterrorism consulting e Business Intelligence nel Sud Est degli Stati Uniti, ha ricevuto l’incarico direttamente dal governo etiope su mandato della comunità Internazionale che intende far luce sulle responsabilità, dirette e indirette, del disastro costato la vita a 157 persone, tra cui 8 italiani.

“Faremo parte del team che esaminerà il livello di sicurezza dell’aeroporto di Addis Abeba e che deve assicurare, in quanto parte terza, la qualità del report finale. Molto è stato detto su questa sciagura, ma rimangono moltissimi punti oscuri, specie sulle procedure di sicurezza adottate prima che l’aereo prendesse il volo”.

La tesi del Boeing 737- 8Max affetto da problemi, convince fino ad un certo punto De Angelis ed i suoi colleghi. “Non mi occupo di aerospazio, pertanto mi astengo dall’esprimere giudizi sull’aereo in questione, seppur l’azienda Boeing sia rinomata per produrre alcuni dei migliori velivoli sul mercato globale. Piuttosto - aggiunge - bisogna notare che l’incidente è avvenuto in uno dei Paesi con il più alto tasso di attività terroristica del mondo. Al Qaeda e Al Shabaab hanno migliaia di microcellule nella regione e decisamente non hanno problemi ad infiltrarsi all’interno di infrastrutture come porti o aeroporti. Medesima osservazione si può fare per quanto accaduto mesi prima in Indonesia, con il gruppo Jemiaah Islamiyah sempre più aggressivo sul fronte degli attentati. Pertanto bisognerà accertare le condizioni effettive dell’aeroporto etiope con tutti i relativi passaggi sostenuti per assicurare i normali standard di sicurezza richiesti a livello internazionale. Sarà un lavoro volto a stabilire la verità dei fatti e, soprattutto, ad incrementare la sicurezza finale degli utenti”.

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