"Il giglio insaguinato" di Anna Maria Pierdomenico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Dopo il successo di Rebecca. La figlia del Diavolo Anna Maria Pierdomenico torna in libreria con Il Giglio Insanguinato. Il romanzo, edito come il precedente per Tabula Fati, è ambientato tra la Roma e la Parigi dei primi del ‘600 e racconta, attraverso una fedele ricostruzione storica di ambienti e atmosfere, le indagini sull’omicidio di un Arcivescovo, portate avanti da Fiamma e Giulio Ranieri. Il Giglio insanguinato prende le mosse dall’assassinio, nella Parigi del 1601, di un arcivescovo in odore di santità. Il suo cadavere viene rinvenuto con la gola tagliata e un giglio bianco tra mani. Per investigare su questo delitto, dal Vaticano vengono inviate due spie, Fiamma e Giulio Ranieri, che avranno anche il compito di sondare la lealtà del re di Francia. Il romanzo è un classico giallo storico, a differenza del precedente che, sempre nell’ambito storico, omaggiava la tradizione delle storie avventurose di pirati, con la particolarità della protagonista Rebecca, figura di piratessa tanto originale quanto moderna. Fiamma, la protagonista della vicenda, è un personaggio più razionale e analitico, sebbene l’azione abbondi anche questa volta. A giudizio di molti critici, l’opera va a inserirsi a pieno diritto nel filone del romanzo storico più nobile. Nel romanzo compaiono tre personaggi reali, inestricabilmente legati tra loro: re Enrico IV, passato alla storia per aver rinunciato alla fede protestante per poter salire al trono di Francia; la regina Maria de’ Medici, la seconda italiana ad essere diventata sovrana di Francia; infine Margherita, detta “La regina Margot”, prima moglie di Enrico e figlia di Caterina de’ Medici. Dopo la presentazione ufficiale nell’ambito del Festival dell’Editoria Abruzzese, al Circolo Aternino di Pescara, nel quale l’autrice è stata intervistata dal noto autore ortonese Antonio Tenisci, sono in programma diverse altre presentazioni in tutta la regione. La pubblicazione del romanzo giunge al culmine di un periodo molto prolifico per Anna Maria Pierdomenico; due suoi racconti a tema abruzzese saranno infatti pubblicati prossimamente in altrettante raccolte, mentre Clara, un breve racconto nato per sensibilizzare sullo spinoso tema dei vaccini, è stato già pubblicato in due raccolte e su una rivista letteraria, dopo aver ricevuto l’apprezzamento del Professore Roberto Burioni. L’eminente virologo lo ha definito “geniale”. Altre soddisfazioni sono giunte dall’ambito professionale di Pierdomenico, biologa molecolare attiva nel campo della ricerca; dopo anni di studi sulla fibrosi cistica, un suo articolo scientifico è stato pubblicato su un’importante rivista americana. Ricordiamo infine l’attività sul web dell’autrice, con una seguitissima pagina Facebook e un sito internet, gestiti come un vero e proprio spazio dove parlare di letteratura a 360°, con recensioni, aneddoti e curiosità sul mondo dei libri. Ufficio stampa Anna Maria Pierdomenico Andrea La Rovere larovereandrea@yahoo.it mobile: 329.9817891

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